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Lionel Messi
Lionel Messi, Argentina-Paraguay (Getty Images)

Argentina-Paraguay si è chiusa con il risultato di uno a uno. L’albiceleste fallisce di fatto anche il secondo appuntamento con la Copa America, dopo aver perso all’esordio contro la Colombia con il risultato di due reti a zero. Niente da fare, la Seleccion continua ad essere “malata”, così come lo si era notato ormai da un paio d’anni a questa parte, da quando cioè è riuscita a conquistare l’accesso ai Mondiali per il rotto della cuffia, nonostante gente del calibro di Messi, Aguero, Di Maria e via discorrendo. Insomma, niente di nuovi dalle parti della squadra allenata dal commissario tecnico Scaloni, che resta uno dei grandi misteri della storia moderna del calcio. Nonostante la formazione partente sia diversa per 4/11 rispetto alla gara d’esordio, la squadra argentina riesce ad ottenere un misero punticino grazie ad un altrettanto misero rigore battuto e trasformato dalla Pulce. Migliore in campo, e questa la dice lunga sulla prestazione della Seleccion, il portiere Armani, che ha parato un calcio di rigore, salvando quindi l’uno a uno finale.

ARGENTINA-PARAGUAY: ALBICELESTE FANTASMA NEL PRIMO TEMPO

A questo punto l’Argentina, ultima nel girone ad un punto assieme al Qatar, dovrà battere gli asiatici nell’ultimo turno, e sperare che il Paraguay, che invece è in seconda posizione a quota due punti, non batta una Colombia però già qualificata: possibile biscotto? Lo scopriremo nei prossimi giorni. Descrivere il primo tempo dell’Argentina, pensando ai giocatori in campo, è quasi imbarazzante, tenendo conto che per tutta la prima frazione di gioco l’albiceleste non ha mai tirato in porta. Inerme davanti, e troppo ballerina dietro, al punto che al 37esimo minuto di gioco il Paraguay, al secondo tentativo, riesce a trovare il massimo bottino grazie ad un bel destro di Richard Sanchez. Un primo tempo che si chiude sullo zero a uno per i paraguaiani, e tanti punti interrogativi. Nella ripresa la Seleccion riesce a cambiare marcia, e al 55esimo l’arbitro concede un rigore grazie al Var alla squadra di Scaloni, trasformato poi da Messi.

SOSTITUZIONE SENZA SENSO DI SCALONI

Passano due minuti e il direttore di gara concede un altro calcio di rigore, questa volta al Paraguay, ma come detto sopra, Armani riesce a neutralizzare il tiro da dischetto, mantenendo in corsa i suoi per la vittoria. Peccato però che poco dopo Scaloni decida di sostituire Lautaro Martinez, fra i più positivi, con Di Maria, che risulterà poi alla fine del match inconcludente. «Assurda e incomprensibile», sbotterà nel post partita il Toro dell’Inter, ed in effetti la mossa del ct albiceleste è tutt’altro che chiara, visto che dall’uscita del nerazzurro i ritmi tornano blandi, e l’Argentina non si rende praticamente più pericolosa. Ora la testa al Qatar, bisognerà vincere e soprattutto sperare, ma chi vive sperando…

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