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Gigi Simoni
Gigi Simoni (Getty Images)

Sta male Gigi Simoni. Il tecnico 80enne è ricoverato nel reparto di terapia intensiva presso l’ospedale Cisanello di Pisa, a seguito di un malore subito nella giornata di ieri. L’ex allenatore nerazzurro si trovava nella sua abitazione di San Piero a Grado, quando è stato appunto colto da un malore (non è ben chiaro la sua natura), e poi trasportato d’urgenza presso la struttura ospedaliera pisana. Il tecnico, come sottolineano i colleghi de La Gazzetta dello Sport, è affiancato dai famigliari più stretti, e le sue condizioni fisiche sono monitorate con costanza vista la gravità della situazione. Un abbraccio virtuale quello nei confronti del cosiddetto “allenatore gentiluomo”, visto che in queste ultime ore sono a migliaia i commenti sui social, tutti di “In bocca al lupo” nei confronti del classe 1939 di Crevalcore. “Il mio primo allenatore della mia prima Inter, sono passati 21 anni dal trio magico Ronaldo-Baggio-Zamorano, il calcio che rivorrei ma che non ci sarà mai più. Forza Gigi”, ricorda un nerazzurro.

GIGI SIMONI: NUMEROSI MESSAGGI DEI FAN

E ancora “Un pensiero per il grande mister Gigi Simoni, una cara persona, uomo che non considera gli altri per le etichette ma per il rispetto l’educazione e la professionalità che hanno! Forza mister siamo tutti al tuo fianco!”. “Lo so Mister, hai subito la più grossa ingiustizia della storia del calcio. Ma non ci pensare più. Non mollare”. Sulla vicenda si è espresso anche l’ex attaccante Alberto Gilardino, uno dei tanti campioni allenati da Gigi Simoni in carriera: «Per me è stato un secondo padre – le parole del campione del mondo 2006 ai microfoni di Sky Sportil 6 gennaio 2000 mi ha fatto esordire in Serie A. Spero non sia nulla di grave. Mi ha insegnato tanto, trasmetteva serenità e personalità». Simoni ha allenato moltissime squadre nella sua lunga carriera da tecnico iniziata precisamente nel 1975 col Genoa e terminata nel 2014 sulla panchina della Cremonese.

L’ESPERIENZA ALL’INTER

L’esperienza più significativa è stata ovviamente quella in casa Inter, con il famoso scudetto sfiorato nel 1998 e della ben nota sfida contro la Juventus del rigore di Iuliano, l’unico episodio che si ricordi in cui Simoni perse le staffe. Con i nerazzurri rimarrà comunque una stagione e mezza, vincendo la Coppa Uefa, battendo la Lazio in finale al Parco dei Principi, e ottenendo anche il prestigioso riconoscimento della Panchina d’Oro come miglior tecnico italiano. «No Gigi, tu non puoi lasciarci – le parole di un altro tifoso su Twitter tu sei l’allenatore della mia Inter da ragazzino. Tu sei quella persona mite che difendeva i nostri colori contro tutti. Tu sei un signore del calcio». Sono attesi aggiornamenti sulle condizioni di salute di Simoni nel corso della giornata odierna.

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