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Palermo Calcio
Palermo Calcio (Getty Images)

E’ caos Palermo Calcio. La società rosanero non risulta per ora essere iscritta al campionato di Serie B 2019-2020, la stagione che inizierà fra poche settimane, ma stando alla stessa squadra siciliana, sarebbe tutto in regola. Nel dettaglio, come riferito da numerosi organi di informazione online in queste ore ultime, a cominciare dal Corriere dello Sport, i rosanero avrebbero dovuto spedire le documentazioni necessarie per l’iscrizione al nuovo torneo, comprese le fidejussioni bancarie, entro e non oltre le ore 23:59 di ieri sera, lunedì 24 giugno. Peccato però che ne alla Lega di B ne tanto meno alla Federcalcio, risulti alcun documento pervenuto. Per cercare di fare un po’ di chiarezza era intervenuto nella tarda serata di ieri il responsabile finanziario di Arkus Network, (società che gestisce il Palermo), Salvatore Tuttolomondo, che ha spiegato di aver mandato tutto il necessario tramite Pec, la posta elettronica certificata.

PALERMO CALCIO: LA PRECISAMENTE DI TUTTOLOMONDO

Il concetto è stato poi ribadito stamane, tramite conferenza stampa appositamente indetta dai vertici palermitani: «È appena arrivata comunicazione dal broker che la garanzia sta arrivando via Pec, posta certificata, non nutriamo preoccupazione alcuna per l’iscrizione. Benché siano state annunciate due Pec dal broker, di cui una delle 21.10, a tutt’ora da parte degli organi federali non è arrivata alcuna comunicazione. Il problema nasce da una questione di natura tecnologica, per le compagnie abilitate al ramo cauzioni le fideiussioni vengono generate in automatico dal sistema e hanno avuto un crash. Come confidavo ieri sera e oggi, l’impedimento per cause di forza maggiore non può essere addebitato come inadempimento. Oggi devo documentare che abbiamo perfettamente adempiuto a quanto richiesto».

TIFOSI INFURIATI AL BARBERA

Tuttolomondo ha poi specificato: «Alle 17.05 è stata inviata domanda di iscrizione alla Lega B con una montagna di documenti e in Covisoc potete accertare se tutti i documenti sono arrivati per tempo. L’iscrizione è conforme dalla normativa, c’è un fatto che non dipende dalla nostra volontà». La documentazione, però, andava presentata a mano, e di conseguenza non è da escludere che qualche società possa appellarsi, a cominciare dal Venezia, che avrebbe i maggiori interessi per un ripescaggio in Serie B: «Ai competitor risponderemo a tono – ha aggiunto il responsabile finanziario di Arkus – se c’è il Venezia che potrà ricorrere, noi avremo altrettanto diritto di replica. L’estate ce la giochiamo a Palermo, facciamo un bagno di sudore invece che al mare». La cosa sicura è che la notizia è circolata in breve tempo dalle parti del capoluogo siciliano, e nella serata di ieri numerosi tifosi si sono trovati fuori dallo stadio Renzo Barbera, lanciando bombe carta e richiedendo l’intervento della Digos. La situazione è poi via-via tornata alla normalità senza alcun ferito.

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