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Sea Watch 3
Sea Watch 3 (Getty Images)

Tutti i riflettori sono puntati sulla Sea Watch 3, la nave della Ong con a bordo 42 migranti, che da giorni si trova al largo di Lampedusa. L’imbarcazione in questione aveva fatto ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo, chiedendo di poter entrare in Sicilia, ma la richiesta è stata respinta: i porti restano chiusi. Una decisione, quella della Cedu, che non ha scoraggiato il capitano della Sea Watch 3, la trentenne tedesca Carola Rackete, che attraverso la propria pagina Twitter ha mandato un messaggio alle autorità italiane: «Ho deciso di entrare in porto a Lampedusa. So cosa rischio ma i 42 naufraghi a bordo sono allo stremo. Li porto in salvo. In 14 gg nessuna soluzione politica e giuridica è stata possibile, l’Europa ci ha abbandonati». Un’azione disperata ma comunque gravissima, al punto che le autorità italiane hanno replicato mandando una motovedetta della Guardia di finanza verso la Sea Watch 3, e intimandole l’alt. Peccato però che la nave non si sia fermata e abbia continuato a navigare verso il molo del porto italiano.

SEA WATCH 3 VIOLA IL BLOCCO: IL COMMENTO DI SALVINI

«Useremo ogni mezzo legalmente lecito e necessario per bloccare questo scempio del diritto – la durissima replica del ministro dell’interno, Matteo Salvinil’Italia non può essere punto di approdo per i complici dei trafficanti di esseri umani. L’autorizzazione non la darò mai. Pretendiamo come Italia dignità e rispetto. Questo vale anche per i preti che dicono “ci penso io”. Occupiamoci degli italiani. Avviso al comandante della Sea Watch, l’Italia non è più disposta ad accogliere i clandestini. Il comandante, il governo olandese, le autorità tedesche e i vertici dell’Unione europea risponderà di questo. Non sbarca nessuno, mi sono rotto le palle. Lo sappia quella sbruffoncella». La Sea Watch 3 dovrebbe giungere in porto fra circa mezz’ora, attorno alle ore 17:00, e non sappiamo bene che accoglienza troverà a terra.

LA MELONI: “VA ABBATTUTA”

Taglienti anche le parole della segretaria generale di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che commentando la vicenda attraverso un video appello sulla propria pagina Twitter ha spiegato: «Adesso mi aspetto che il governo italiano faccia rispettare quelle regole che le organizzazioni non governative pensano di poter violare. E a norma del diritto internazionale, questo significa che la Sea Watch è una nave che deve essere sequestrata, che l’equipaggio deve essere arrestato, che gli immigrati che sono a bordo devono essere fatti sbarcare e rimpatriati immediatamente e che la nave deve essere affondata. Come accade per le navi che non rispettano il diritto internazionale».

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