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Il Napoli è ad un passo dall’arrivo di Elif Elmas. Il giovane talento della nazionale macedone di proprietà del Fenerbahce, 20 anni da compiere il prossimo 24 settembre, dovrebbe sbarcare nel giro di 24/48 ore presso l’aeroporto di Dimaro, dopo di che sosterrà le rituali visite mediche e firmerà un contratto che lo legherà ai colori partenopei per i prossimi cinque anni, con ingaggio da 1.2/1.5 milioni di euro ogni 12 mesi. Elmas, centrocampista centrale in grado di ricoprire anche il ruolo di mezz’ala di sinistra, chi lo conosce ne parla un gran bene. Peccato però che la storia recente del club campano (come quello di altre società italiane di blasone sia chiaro), è pregna di talenti sbarcati a Castelvolturno con grande entusiasmo, poi rivelatisi dei flop colossali. Si pensi ad esempio a Josip Radosevic, che gli azzurri acquistarono nel 2013 a 19 anni, giocando in due stagioni solo 9 partite prima della rescissione del contratto nel 2016 dopo le esperienze in prestito al Rijeka e all’Eibar.

ELMAS AL NAPOLI: SARA’ LA VOLTA BUONA? OCCHIO AI FLOP

Non era giovanissimo quando è giunto a Napoli, in quanto aveva 25 anni, ma anche Jesus Datolo può rientrare nell’elenco dei flop recenti degli azzurri di Aurelio De Laurentiis. Il trequartista argentino sbarcò a Castelvolturno via Boca Juniors in cambio di un assegno da 6.5 milioni di euro nel 2009, non proprio bruscolini, ma al San Paolo restò un solo anno prima di fare ritorno in patria. Al momento si trova fra le fila del Banfield, sempre in Argentina, ed in Europa ha provato anche l’esperienza Olympiakos ed Espanyol, entrambe conclusesi in maniera negativa, soprattutto quella in Grecia. Quando è sbarcato a Napoli (era sempre il 2009, che annata!) Erwin Hoffer aveva solo 22 anni. Si presentava in Serie A come un grande attaccante nordico, nazionale austriaco che in tre anni aveva fatto vedere grandi cose al Rapid Vienna. Peccato però che al termine della stagione, dopo otto gare e un solo gol segnato, venne subito ceduto. Al momento gioca nella seconda divisione belga.

IL DILEMMA EDU VARGAS E IL MISTERO CHAVEZ

Resta un grande dilemma anche l’operazione Edu Vargas, che il Napoli acquistò in cambio di 15 milioni di euro dall’Universidad di Chile pensando di aver fatto il grande affare, nell’estate del 2012. In diciannove partite giocate nella prima stagione non segnò neanche una rete, dopo di che iniziò un lungo girovagare fra Brasile, Spagna e Gran Bretagna, dove il sudamericano riuscì comunque a registrare qualche buona prestazione. Quando giunse al San Paolo il cileno aveva 23 anni, e inspiegabilmente, ogni qual volta indossava la casacca della nazionale, trovava la via del gol. Con il Cile, infatti, ha realizzato 38 reti in 88 presenze, ed è ancora oggi fra i convocati: al momento gioca in Messico, fra le fila del Tigres UANL. Infine ricordiamo Christian Chavez, detto El Negro, altro calciatore sudamericane (di origini argentine) della recente era De Laurentiis: giocò solamente due partite nella stagione 2011-2012 per sparire. Attualmente gioca in patria fra le fila dell’Aldosivi

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