CONDIVIDI
Bennacer
Bennacer (Getty Images)

Il Milan è ormai ad un passo dall’assicurarsi il centrocampista algerino di 21 anni, Bennacer. Il fresco vincitore della Coppa d’Africa si è sottoposto quest’oggi alle rituali visite mediche con i rossoneri, e manca solo la firma per la fatidica fumata bianca. La società di via Aldo Rossi è convinta di aver portato a termine un ottimo colpo per il centrocampo del Diavolo, il giocatore ideale per il 4-3-1-2 che ha in mente coach Giampaolo. Quello di Bennacer è il terzo colpo ufficiale della società meneghina dall’inizio del calciomercato estivo dopo Krunic, altro calciatore proveniente dall’Empoli, e Theo Hernandez, terzino sinistro di casa Real Madrid. Tornando all’ultimo arrivato, non si tratta ovviamente del primo calciatore del continente africano ad aver indossato la casacca del Milan: scopriamo gli altri.

BENNACER E NON SOLO: IL PALLONE D’ORO WEAH

Il giocatore di colore più famoso della storia meneghina resta ovviamente George Weah, unico calciatore africano ad aver vinto il Pallone d’Oro (era il 1995), e che a Milanello vinse due scudetti, e strabiliò i tifosi con gol d’autore come il famoso “coast to coast” contro il Verona. Segnò 58 gol in 147 partite ed ora è il presidente della Liberia, la sua nazione d’origine. Fra gli africani che più si sono distinti in rossonero anche Kevin Prince Boateng, che vinse uno scudetto, l’ultimo del Diavolo 2010, sotto la guida di Max Allegri. Non riuscì mai più a ripetere quella straordinaria stagione, venendo poi ceduto nell’estate del 2013. Fra gli africani del Milan come dimenticarsi poi di Kessie, instancabile mastino a centrocampo, che Gattuso ha praticamente utilizzato in ogni match, anche durante le amichevoli.

NIANG, MUNTARI, ESSIEN…

Sembrava destinato ad una grande carriera, ma si è visto ben poco: stiamo parlando di M’Baye Niang, che rimase ben 5 anni nel Milan, fra il 2012 e il 2017, durante i quali ha alternato buone prestazioni ad altre disastrose: ora gioca in Francia, fra le fila del Rennes. Come scordarsi poi di Muntari, già, proprio quel Sulley del famoso “gol di Muntari” durante Milan-Juventus 2011-2012. Fu la partita che segnò di fatto l’inizio della fine per il Diavolo, che perse lo scudetto di quella stagione, continuando il suo lento declino che dura fino ai giorni d’oggi. Nel Milan Muntari rimarrà fino al 2015, segnando 13 gol in 83 match. Michael Essien è un altro dei calciatori africani ad aver indossato la casacca rossonera: arrivò a gennaio 2014 ma non era più lo splendido giocatore ammirato negli anni precedenti. Lasciò il Diavolo dopo solo 22 presenze all’attivo. Taribo West è un’altra delle meteore africane (solo 4 gare nella stagioone ’99-2000), mentre Taarabt e Mesbah giocarono senza dubbio più partite, anche se senza mai lasciare il segno. Infine la curiosa storia di Aliyu Datti, che forse in pochi conoscono. Nella stagione 1998-1999 contribuì al famoso scudetto di Zaccheroni, grazie alla conquista di una punizione in Bologna-Milan che permetterà poi ai rossoneri di vincere tre a due, e di cucirsi addosso un pezzettino di tricolore.

Se vuoi essere aggiornato solamente sulle notizie di tuo interesse, è arrivata l'APP che ti invierà solo le notifiche per le notizie di tuo interesse!

✅ Scarica Qui x Android: TopDay_PlayStore
✅ Scarica Qui x OS: TopDay_AppStore