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Cristiano Biraghi
Cristiano Biraghi (Getty Images)

L’Inter pensa a Cristiano Biraghi. Il terzino sinistro della Fiorentina e della nazionale italiana, è l’ultima idea della dirigenza nerazzurra per rinforzare la fascia sinistra. Con il calciatore cresciuto proprio nelle giovanili dei meneghini, vi è già l’intesa, mentre con la Viola si ragiona su un prestito, magari allargato anche a Politano. Particolare la storia “mancina” del club del Biscione, che negli ultimi 20 anni ha trovato non poche difficoltà ad individuare un degno nome proprio per la sua corsia di sinistra. Salvo qualche raro caso, leggasi il buon Asamoah, arrivato nell’estate del 2018 dalla Juventus, ma anche Chivu (all’Inter dal 2007 al 2013) e Maxwell, la squadra del capoluogo lombardo ha inanellato una serie di clamorosi flop.

BIRAGHI ALL’INTER? I GRANDI FLOP SULLA FASCIA MANCINA

E pensare che all’epoca della “spendacciona” Inter di Moratti, vi era in rosa un certo Roberto Carlos. Peccato però che la dirigenza non riuscì a vedere nel terzino della nazionale brasiliana quel fenomeno che sarebbe poi letteralmente esploso poco tempo dopo fra le fila del Real Madrid, facendoselo appunto soffiare da sotto il naso proprio da parte delle Merengues. Al suo posto l’allenatore dell’epoca, Roy Hodgson (era il 1996), gli preferì Alessandro Pistone, che poi rimase in nerazzurro per una sola altra stagione non eguagliando di certo le grandi gesta del collega verdeoro. Dalle parti della fascia mancina di San Siro passarono quindi Taribo West (che ha giocato solo in parte nel ruolo di terzino) e Gilberto Silva, per una spesa totale di 20 miliardi di lire, tutt’altro che ricambiata.

PEREIRA, NAGATOMO, SANTON, DALBERT…

Ad Appiano Gentile sbarcarono anche Christian Panucci, ma anche Francesco Coco, Jérémie Brechet e Alvaro Pereira, quasi tutti con un grande carico di entusiasmo e di aspettative, e dietro importanti esborsi economici, ma rivelatisi poi dei veri e propri buchi nell’acqua. Altro caso emblematico fu quello di Vratislav Gresko, che sbarcò alla Pinetina nella stagione 2000/2001, protagonista suo malgrado di un clamoroso errore nella celebre sfida del 5 maggio 2002, in cui l’Inter perse lo scudetto all’ultima giornata contro la Lazio. Non riuscì a “spaccare” nemmeno Cesar, nonostante una positiva esperienza fra le fila biancocelesti, e nemmeno Yuto Nagatono e Davide Santon: quest’ultimo sembrava pronto ad intraprendere una grandissima carriera in nerazzurro per poi perdersi per strada. L’ultimo flop è il brasiliano Dalbert, che dopo soli due anni potrebbe fare ritorno in Francia, senza dimenticarsi di Cristian Ansaldi acquistato dal Genoa tre anni fa, e che a causa anche di una serie di problemi fisici non riuscì mai ad incidere. Che con Biraghi sia la volta buona per un terzino sinistro degno dell’Inter? Lo scopriremo nelle prossime settimane…

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