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Tevez e Galliani a pranzo
Tevez e Galliani a pranzo (Gazzetta dello Sport)

Edin Dzeko non vestirà la casacca dell’Inter durante la prossima stagione. L’operazione, annunciata praticamente da maggio, è stata clamorosamente interrotta sul più bello, quando lo stesso attaccante giallorosso ha deciso di prolungare il proprio contratto con la Roma fino al 30 giugno del 2022. Quello del nazionale bosniaco è solo l’ultimo dietrofront della storia del calciomercato, visto che negli ultimi 30/40 anni, abbiamo assistito a colpi grandiosi, ma anche ad operazioni che sono svanite sul gong, quando sembravano ad un passo dall’essere ufficializzate. Lo stesso Dzeko, un anno e mezzo fa, fu protagonista di qualcosa di simile, quando il suo trasferimento al Chelsea di Conte sembrava cosa già conclusa prima del no del centravanti, che rimase a Roma. Due estati fa, invece, fu Schick a divenire, suo malgrado, protagonista del mercato, con la Juventus che aveva di fatto già chiuso la trattativa con la Sampdoria: peccato però che dopo le visite mediche venne riscontrato un problema cardiaco al giocatore che indusse la Juventus a fare retromarcia. Alla fine il giovane attaccante finì a Roma.

DZEKO E NON SOLO: QUANDO TEVEZ ERA DEL MILAN

Risale invece al 2012 la storia di Carlitos Tevez, clamorosa perché divisa in due netti capitoli: nel primo caso, gennaio di quell’anno, fu il Milan a tirarsi indietro all’ultimo, mentre nel secondo, i rossoneri vennero beffati dalla Juventus. A gennaio di sette anni fa sembrava tutto fatto per lo “scambio” Pato-Tevez: in poche parole il brasiliano si trasferiva a Parigi e con i soldi ricavati il Diavolo avrebbe acquistato l’argentino dal Manchester City. Niente da fare perché Barbara Berlusconi, all’epoca compagna del Papero, fece saltare tutto. Sei mesi più tardi, durante l’estate 2012, Galliani andò a pranzo con Tevez e l’agente, uno scatto che finì su tutti i quotidiani dell’epoca e che faceva presagire una trattativa in chiusura: peccato però che alla fine il sudamericano sbarcò in Italia, ma sponda Juventus.

IL CLAMOROSO CASO DI KAKA’

Altro caso storico del calciomercato Serie A, è quello riguardante Ricardo Kakà, che nel gennaio del 2009 fu davvero ad un passo dal Manchester City. Lo sceicco Mansour, da poco proprietario del club britannico, aveva già dato l’annuncio, con il brasiliano che stava per salire su un volo di sola andata, destinazione Inghilterra, e con il Milan pronto ad incassare 105 milioni di euro, la somma più alta mai sborsata all’epoca per un calciatore. Proprio per via della cifra monstre messa sul piatto, il club di via Aldo Rossi tentennò e non poco, dietro disperazione dei tifosi rossoneri, che vedevano il loro beniamino pronto a dire addio. Peccato però che quando tutti si stavano preparando all’addio, intervenne in diretta tv l’allora presidente del Milan, Silvio Berlusconi, che ai microfoni del Processo di Biscardi spiegò appunto che Kakà non se ne sarebbe andato da Milanello.

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