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Stramaccioni, duro sfogo in conferenza stampa

Non se la passa benissimo Andrea Stramaccioni in Iran. Dopo l’esperienza alla guida della prima squadra dell’Inter, quindi Udinese, Panathinaikos e Sparta Praga, il 43enne tecnico romano si è rimesso in gioco in Medio Oriente, firmando un contratto biennale con opzione per un terzo anno (ingaggio da 1.5 milioni di euro ogni dodici mesi), con l’Esteghal, squadra della capitale Teheran che milita nella Persian Gulf Cup, la Serie A locale. Una compagine di prestigio quella affidata alle abilità di “Strama”, che la scorsa stagione ha chiuso al terzo posto, a tre punti di distanza dai campioni del Persepolis, e che ha vinto nella sua storia due Champions League asiatiche. Peccato però che l’inizio della nuova avventura iraniana non sia stato dei più idilliaci: oltre alla sconfitta per una rete a zero contro il Machine Sazi, sono giunte anche accese polemiche per il trattamento che lo stesso Stramaccioni ha ricevuto dalla sua società.

STRAMACCIONI: “MANCANZA DI RISPETTO VERSO DI ME”

Durante la gara in oggetto, infatti, il tecnico italiano è stato lasciato solo, senza il vitale interprete che gli avrebbe permesso di comunicare con i calciatori in campo. Presa la parola nella conferenza stampa post-match, il romano si è lasciato andare ad uno sfogo che ha ricordato a molti alcune storiche chiacchierate con i cronisti di altri allenatori del Belpaese. “Quello che è successo oggi – le parole dell’allenatore dell’Esteghal – è una mancanza di rispetto per me e per la mia professionalità. Non so se la decisione sia stata presa del club o della federazione, ma è una mancanza di rispetto verso un allenatore straniero in Iran. Mi hanno sabotato. Continuerò a lottare, e sapete per chi? Per i tifosi, che qui sono fantastici. Due mesi pieni di problemi – conclude – ma io non mollo”.

GLI SFOGHI DI TRAPATTONI, MALESANI, GATTUSO…

Ed in effetti negli scorsi 60 giorni non è stato tutto rose e fiori, e come sottolinea La Gazzetta dello Sport, Stramaccioni si è scontrato più volte con la propria dirigenza in particolare sul mercato. A Teheran sembrava infatti già tutto fatto per gli arrivi di Thereau, Dramé, Milic e Pucciarelli, tutte conoscenze del campionato italiano, ma sul più bello, le varie operazioni sono sfumate. Stramaccioni era già pronto a gettare la spugna ancor prima di iniziare il suo lavoro, ma evidentemente ha deciso di resistere, stoico, provando a portare a termine il suo incarico complicato. Come detto sopra, lo sfogo ha ricordato da vicino quelli storici di altri grandi allenatori italiani, a cominciare da Giovanni Trapattoni, con il suo famoso “Strunz” ai tempi del Bayern Monaco. Come dimenticarsi poi del “mollo” di Alberto Malesani, divenuto poi un vero e proprio meme sui social. Infine, nella storia più recente, un duro sfogo dell’ex allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, quando guidava la compagine dell’Ofi Creta, ridotta all’osso dal punto di vista economico.

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