Ha giocato poco più di Jashari, uscito presto di scena a causa di un infortunio
Con le scelte di campo, gli allenatori dicono molto di più rispetto a quanto non facciano nelle dichiarazioni pre e post partita, dove quasi sempre regna il politichese. Allegri è uno dei pochi che dà sempre e comunque qualche titolo, tuttavia anche lui non si sottrae a quanto detto.
Analizzando, appunto, le sue scelte in questo primo scorcio di campionato, appare piuttosto evidente come uno degli acquisti dell’ultimo calciomercato estivo non gli vada tanto a genio. Bocciato già? Sì, per il momento.
Finora ha giocato meno di Rafael Leao, che col passare delle settimane rischia di diventare un ‘caso’ enormein quel di Milanello. Pure a causa dell’infortunio al soleo in Coppa Italia col Bari, il portoghese è stato fuori nelle prime giornate: ma quando è rientrato, è sembrato un pesce fuor d’acqua. Il tecnico livornese lo ha messo nel mirino: da lui pretende di più, altrimenti può starsene in panchina, tanto c’è Pulisic – oltre a Modric in mezzo al campo – a fare la differenza.
Probabilmente vuole di più, ammesso che possa dare di più, anche da Zachary Athekame, uno dei rinforzi regalatagli da Tare e Furlani nella passata estate. È durata anche troppo, ma non è la prima e non sarà l’ultima, la trattativa con lo Young Boys per il terzino destro svizzero con origini nigeriane: alla fine l’accordo è arrivato sui 10 milioni più una percentuale sulla futura rivendita.
Fin qui Athekame non è riuscito a entrare nelle grazie di Allegri. Usiamo un eufemismo, visto che l’elvetico ha collezionato appena 59′ tra campionato e Coppa Italia. Ad oggi è il terzo calciatore di movimento meno impiegato in assoluto dall’allenatore rossonero: poco meno di Leao (65′) e poco di più soltanto di Jashari (40′, ma si è fatto male subito). Completa il quadro il 18enne Odogu preso dal Werder Brema sul gong: per lui 11′ col Lecce in Coppa Italia.
Athekame non sarà all’altezza, ma di sicuro paga anche il fatto di avere come concorrente un giocatore di grande sacrificio e abnegazione come Saelemaekers. Per Allegri è praticamente un intoccabile. O meglio, lo è stato fino alla lesione muscolare (ancora tutta da chiarire) rimediata in Nazionale nella sfida con la Macedonia del Nord. Che sia giunta l’ora di Athekame?
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